Nuove assunzioni all’Annunziata, l’Ipasvi sul piede di guerra: 68 medici e solo 40 infermieri


Trovato un accordo tra l’Asp di Cosenza ed il commissario Scura per le assunzioni all’ospedale dell’Annunziata. Il piano prevede 68 nuovi medici, 40 infermieri e 24 operatori socio sanitari.

COSENZA – L’Azienda ospedaliera di Cosenza ha raggiunto un accordo per le nuove assunzioni tanto attese nel mondo sanitario. Il problema però è tutt’altro che risolto. A rendere noti i numeri, ma soprattutto i malumori per le scelte compiute, è il presidente Ipasvi ( l’Ordine degli infermieri) Fausto Sposato. Proprio gli infermieri, a tal proposito, annunciano l’inizio di una battaglia che si accenna aspra in ogni singolo ambiente. Le assunzioni dunque: l’accordo raggiunto prevede 68 nuovi medici e “soltanto” 40 infermieri (su 98 proposti), di cui 20 precari interni. Ed ancora 24 OSS di cui 12 precari da stabilizzare. “ Un taglio assurdo del 60% alla nostra categoria”, ribadisce oggi proprio Sposato. “ Non è più possibile assistere in silenzio a queste cose. Siamo indignati, adirati e non ci fermeremo dinanzi a nulla per far emergere le nostre ragioni e quelle di una professione che dà costantemente l’anima in ospedale”, asserisce il presidente.

In sostanza Sposato e gli infermieri sottolineano il fatto che laddove sia giusto assumere medici è altrettanto legittimo assumere gli infermieri, gli Oss ( su 82 previsti ne dovrebbe assumere 24) e le altre figure professionali. “ Serve poco inserire medici se poi manca la forza lavoro”, sintetizza Sposato. “ Non può il medico svolgere il lavoro degli infermieri”, aggiunge, facendo l’esempio dell’esercito con soli generali senza truppe. “ Ecco perché da tempo stiamo avanzando dubbi al riguardo del Sitros. Se a gestirlo avesse continuato una figura competente, come sosteniamo, il caos generale e queste scelte così inopportune non avrebbero avuto luogo oggi”. Se a questo aggiungiamo che un Commissario scrive sui social network e canta vittoria per avere stabilizzato per intero i suoi colleghi medici allora siamo proprio all’assurdo.“ Il danno e la beffa”, ironizza Sposato. “Non abbiamo nulla contro i medici, sia chiaro. Ben vengano tutte le assunzioni possibili ma è giusto reclamare i nostri numeri e le mancanze verso la nostra categoria. Occorre una ripartizione equa, giusta, senza alterazioni. Non staremo in silenzio e l’Ipasvi scenderà in campo per dimostrare che la sanità è di tutti, per tutti”. Ai colleghi infermieri vogliamo fare sapere che l’IPASVI di Cosenza sarà al loro fianco nel rispetto della dignità professionale e nelle loro battaglie.

Assunzioni ospedale di Cosenza, 68 medici e soltanto 40 infermieri: scoppia il caos

Ordine infermieri nazionali ad Oliverio e Scura, questione Sitros ancora non risolta

INTERVISTA PRESIDENTE IPASVI DI COSENZA FAUSTO SPOSATO 30/07/2015

Cosenza - L’IPASVI, ovvero l’Ordine professionale degli infermieri, ha smosso la presidenza nazionale per rilanciare la querelle sul Sitros. “Il servizio infermieristico, tecnico, riabilitativo, ostetrico e sociale e la Direzione sanitaria sono presieduta dalla stessa persona, cioè il dottore  Filippo Canino. Il 20 aprile scorso, per espressa volontà del Commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera William Auteri, la relativa delibera, ritenendo che “non vi siano all'interno dell'Ao figure adeguate”. Da allora nulla è cambiato,sebbene le polemiche che il presidente Ipasvi di Cosenza Fausto Sposato ha enfatizzato sulla stampa”. Così scrivono in una comunicato l’Ordine professionale degli infermieri. “Oggi fa seguito una lettera della presidente Ipasvi Barbara Mangiacavalli che chiama in causa direttamente il governatore Mario Oliverio e il Commissario ad acta Massimo Scura. Gli infermieri, per tramite del loro rappresentante nazionale, continuano ad affermare che “si delinea chiaramente una funzione a valenza “tecnico-professionale” che implica una responsabilità sul risultato e la distingue dalla funzione politica, caratteristica propria della Direzione generale”.

Come dire: per quel ruolo occorre indicare un tecnico, non altri. “Ragione, quest’ultima, che stante le peculiarità del ruolo infermieristico assume significato non solo in termini formali ma sostanziali”, aggiunge nella missiva Mangiacavalli. La presidente afferma di non trovare riscontro, tra l’altro, sulla motivazione per cui si è optato per il doppio incarico al direttore Canino. “Il provvedimento adottato comporta ripercussioni sul buon andamento del sistema aziendale in quanto priva lo stesso di una specifica competenza difficilmente surrogabile da figure professionali chiamate a svolgere diversi ruoli”, chiosa. Al presidente Mangiacavalli fa eco Fausto Sposato, coordinatore regionale e rappresentante Ipasvi Cosenza. “Noi lavoriamo per la categoria e non per fini personali. Nei reparti ospedalieri continua a perdurare una situazione drammatica. Oggi gli infermieri rivendicano un ruolo di primissimo piano nelle scelte sanitarie. Siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità e vogliamo apportare il nostro fattivo contributo. Né meritiamo né accetteremo ancora alcun tipo di ingerenza nelle questioni infermieristiche. Cosa fare? Si cambi direzione tenendo conto delle reali competenze degli infermieri”. Da qui l’invito al Commissario Scura ad un confronto “sereno e serio su tutte le questioni sanitarie che non possono essere discusse o affrontate senza tenere conto degli infermieri che quotidianamente vivono le reali situazioni”. Infine un ultimo passaggio sugli episodi di malasanità che puntualmente si verificano. “ A nulla servono poi le ispezioni interne. Il problema vero è la carenza di organico che gli operatori pagano a caro prezzo. Si tratta di una scelta organizzativa, non di negligenza”, assicura Sposato. “ Gli unici rappresentanti riconosciuti ufficialmente sono gli Ordini professionali ed è con l’Ipasvi che si deve eventualmente interloquire”.


ARTICOLO 07/05/2015